Ma che bella, bellissima, anzi splendida novità!
Questo mese (settembre, Nota Di Me) siamo su RAKAM, una delle riviste su maglia, ricamo e uncinetto più vendute in Italia!!! Ma quanto ne siamo orgogliose? TANTISSIMO!!!
Grazie mille Rakam e a Chiara Di Nardo per la bellissima esperienza!
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mercoledì 14 settembre 2016
lunedì 2 settembre 2013
Intervista sull'Urban Knitting al Giardino Pubblico
Oggi trasmettiamo la versione integrale dell’intervista alla Radio RAI Friuli Venezia Giulia sul progetto dell’Urban Knitting al Giardino Pubblico.
L'intervista è andata in onda il giorno 28 agosto 2013 alle ore 14 all'interno della trasmissione "La Radio ad Occhi Aperti" di Orio Di Brazzano e Lucia Cosmetico.
Foto di Paolo Bonivento e Lisa Strazzolini.
L'intervista è andata in onda il giorno 28 agosto 2013 alle ore 14 all'interno della trasmissione "La Radio ad Occhi Aperti" di Orio Di Brazzano e Lucia Cosmetico.
martedì 27 agosto 2013
... di nuovo sul giornale!
Da "Il Piccolo" di lunedì 26 agosto 2013
AGENDA >> GIARDINO PUBBLICO
Vestire gli alberi. Con la maglia.
L'appuntamento - meteo permettendo - è alle 17, al Giardino pubblico. Tornano alla ribalta le rappresentanti della Stitch'nd Spritz, l'associazione triestina dedita alla cultura della lavorazione dei filati, di scena per un nuovo "Urban Knitting", la copertura di arredi urbani con lavorati a maglia o semplici pezze colorate (nella foto). Teatro delle operazioni, l'area del giardino situata accanto alla grande aiuola, nei pressi della pista di pattinaggio e del busto dedicato ad Anita Pittoni. E' in questo strano atelier all'aperto che la squadra della Stitch'nd Spritz perfezionerà il percorso dimostrativo, "arredando" quel che capita a tiro, anche alberi, lampioni e panchine. Un pomeriggio passato a sferruzzare, dunque, che ha trovato per l'occasione anche l'appoggio del vicesindaco di Trieste, Fabiana Martini, attesa alla collazione "autunno/inverno" dei lampioni e panchine.
Urban knitting alle 17
Partecipazione gratuita
AGENDA >> GIARDINO PUBBLICO
Vestire gli alberi. Con la maglia.
L'appuntamento - meteo permettendo - è alle 17, al Giardino pubblico. Tornano alla ribalta le rappresentanti della Stitch'nd Spritz, l'associazione triestina dedita alla cultura della lavorazione dei filati, di scena per un nuovo "Urban Knitting", la copertura di arredi urbani con lavorati a maglia o semplici pezze colorate (nella foto). Teatro delle operazioni, l'area del giardino situata accanto alla grande aiuola, nei pressi della pista di pattinaggio e del busto dedicato ad Anita Pittoni. E' in questo strano atelier all'aperto che la squadra della Stitch'nd Spritz perfezionerà il percorso dimostrativo, "arredando" quel che capita a tiro, anche alberi, lampioni e panchine. Un pomeriggio passato a sferruzzare, dunque, che ha trovato per l'occasione anche l'appoggio del vicesindaco di Trieste, Fabiana Martini, attesa alla collazione "autunno/inverno" dei lampioni e panchine.
Urban knitting alle 17
Partecipazione gratuita
domenica 25 agosto 2013
Urban Knitting al Giardino Pubblico!
Da "Il Piccolo" di domenica 25 agosto 2013
AGENDA >> IN VIA GIULIA
E la collezione "autunno-inverno" finisce sugli alberi
Sono armate solo di ferri e gomitoli, lavorano a maglia e fanno dell'uncinetto la loro bandiera, ovunque, anche nei parchi pubblici. Domani tornano alla ribalta le rappresentanti della Stitch'nd Spritz, associazione triestina dedita alla cultura della lavorazione dei filati, di scena dalle 17 circa all'interno del Giardino pubblico per una delle missioni più atipiche della creatività contemporanea: vestire letteralmente monumenti e panchine.
La tappa rappresenta una sorta di sequel di quanto accaduto lo scorso giugno, in occasione della Giornata dello sferruzzamento in pubblico, evento catalogato persino su scala mondiale e che ha messo allo "scoperto" le avanguardie triestine del diritto e del rovescio, cenacolo che ha la sua base al centro Knulp, in via madonna del Mare 7.
Domani, dunque, si completa l'opera, in tutti i sensi, dando vita ad un modello di "Urban Knitting", la copertura di arredi urbani con lavorati a maglia o semplici colorate pezze, quasi un flash mob più articolato e probabilmente più sensato. Il teatro delle operazioni permane l'area del Giardino pubblico situata accanto alla grande aiuola, nei pressi della pista di pattinaggio e del busto dedicato ad Anita Pittoni. E' in questo strano atelier all'aperto che la squadra della Stitch'nd Spritz perfezionerà il percorso dimostrativo, "arredando" quel che capita a tiro, anche alberi, lampioni e panchine.
Le tecniche? Sembrano nel complesso semplici, soprattutto non invasive:"No, non lo sono infatti - conferma Valentina Cosciani, guida tecnico/spirituale della associazione -, non usiamo colla nemmeno nastro adesivo o chiodi, le pezze sono confezionate su misura e non comportano nessun problema agli alberi. Anzi, sono materiali che si possono levare in qualsiasi momento. Non si tratta quindi - ha aggiunto - di un'attività che possa deturpare o ritenersi invasiva."
Singolare inoltre lo statuto morale che governa l'associazione, un gruppo prevalentemente di "quote rosa" che crede nell'aspetto etico/terapeutico della specialità, slegandola dai canoni di attività senile. "Fare a maglia e all'uncinetto sono particolarmente importanti visto il momento che viviamo - assicura ancora Valentina Cosciani -. Siamo in un periodo di crisi e queste attività costituiscono un valido recupero e riuso e, cosa più importante, possono essere un veicolo con cui un individuo può sentirsi utile, capace di fare qualcosa, da solo e con le proprie mani."
Sferruzzando quindi si impara, lo dicevano un tempo le nonne, riemerge ora nell'epoca del social network e delle amicizie barattate in rete. Mai virtuale, garantiscono ancora le attrici dell'Urban Knitting, il lavoro e lo spirito che le unisce, missione che ha trovato per l'occasione anche l'appoggio del vicesindaco di Trieste, Fabiana Martini, attesa alla collezione "autunno/inverno" dei lampioni e panchine del Giardino pubblico. E in caso di maltempo? Contro una lieve pioggia basteranno alcuni ombrelli ma se dovesse arrivare l'acquazzone la vernice slitterebbe solo di qualche giorno alla stessa ora.
Francesco Cardella
AGENDA >> IN VIA GIULIA
E la collezione "autunno-inverno" finisce sugli alberi
Sono armate solo di ferri e gomitoli, lavorano a maglia e fanno dell'uncinetto la loro bandiera, ovunque, anche nei parchi pubblici. Domani tornano alla ribalta le rappresentanti della Stitch'nd Spritz, associazione triestina dedita alla cultura della lavorazione dei filati, di scena dalle 17 circa all'interno del Giardino pubblico per una delle missioni più atipiche della creatività contemporanea: vestire letteralmente monumenti e panchine.
La tappa rappresenta una sorta di sequel di quanto accaduto lo scorso giugno, in occasione della Giornata dello sferruzzamento in pubblico, evento catalogato persino su scala mondiale e che ha messo allo "scoperto" le avanguardie triestine del diritto e del rovescio, cenacolo che ha la sua base al centro Knulp, in via madonna del Mare 7.
Domani, dunque, si completa l'opera, in tutti i sensi, dando vita ad un modello di "Urban Knitting", la copertura di arredi urbani con lavorati a maglia o semplici colorate pezze, quasi un flash mob più articolato e probabilmente più sensato. Il teatro delle operazioni permane l'area del Giardino pubblico situata accanto alla grande aiuola, nei pressi della pista di pattinaggio e del busto dedicato ad Anita Pittoni. E' in questo strano atelier all'aperto che la squadra della Stitch'nd Spritz perfezionerà il percorso dimostrativo, "arredando" quel che capita a tiro, anche alberi, lampioni e panchine.
Le tecniche? Sembrano nel complesso semplici, soprattutto non invasive:"No, non lo sono infatti - conferma Valentina Cosciani, guida tecnico/spirituale della associazione -, non usiamo colla nemmeno nastro adesivo o chiodi, le pezze sono confezionate su misura e non comportano nessun problema agli alberi. Anzi, sono materiali che si possono levare in qualsiasi momento. Non si tratta quindi - ha aggiunto - di un'attività che possa deturpare o ritenersi invasiva."
Singolare inoltre lo statuto morale che governa l'associazione, un gruppo prevalentemente di "quote rosa" che crede nell'aspetto etico/terapeutico della specialità, slegandola dai canoni di attività senile. "Fare a maglia e all'uncinetto sono particolarmente importanti visto il momento che viviamo - assicura ancora Valentina Cosciani -. Siamo in un periodo di crisi e queste attività costituiscono un valido recupero e riuso e, cosa più importante, possono essere un veicolo con cui un individuo può sentirsi utile, capace di fare qualcosa, da solo e con le proprie mani."
Sferruzzando quindi si impara, lo dicevano un tempo le nonne, riemerge ora nell'epoca del social network e delle amicizie barattate in rete. Mai virtuale, garantiscono ancora le attrici dell'Urban Knitting, il lavoro e lo spirito che le unisce, missione che ha trovato per l'occasione anche l'appoggio del vicesindaco di Trieste, Fabiana Martini, attesa alla collezione "autunno/inverno" dei lampioni e panchine del Giardino pubblico. E in caso di maltempo? Contro una lieve pioggia basteranno alcuni ombrelli ma se dovesse arrivare l'acquazzone la vernice slitterebbe solo di qualche giorno alla stessa ora.
Francesco Cardella
lunedì 10 giugno 2013
WWKIPD 2013 al Giardino Pubblico!
Da "Il Piccolo" di venerdì 7 giugno 2013
AGENDA >> AL GIARDINO PUBBLICO
Tutte a sferruzzare a maglia per "vestire" busti e alberi
Sferruzzatrici o aspiranti tali di tutta Trieste e provincia unitevi e uscite allo scoperto. Metaforicamente, ma anche letteralmente. Perchè domani, infatti, in occasione della Giornata mondiale del lavoro a maglia in pubblico, il popolo dello Stitch'nd Spritz, la comunità del diritto e del rovescio triestino, si dà appuntamento al giardino pubblico per sferruzzare e tricottare tra le panchine dei vialetti in zona circolo ARAC e dintorni.
Armate di gomitoli colorati, ferri, uncinetti e soprattutto voglia di condividere l'amato hobby con chiunque desideri avvicinarsi al knitting (da "to knit", lavorare a maglia). O semplicemente assaporare il piacere di farlo in compagnia e per di più all'aria aperta e in mezzo al verde. Archiviato l'ammuffito stereotipo del passatempo per nonne e zitelle sulla sedia a dondolo, da quando a fare da testimonial al lavoro a maglia ci sono i bei nomi dello star system - per dirne solo due eccellenti, Sarah Jessica Parker e Uma Thurman - dedicarsi ai ferri e matasse di lana è diventato trendy, socializzate e soprattutto, a quanto riferiscono gli appassionati del gomitolo, più rilassante di una lezione di yoga. Ed è così che per fare di questa antica ma solitaria arte manuale un hobby di gruppo che a New York nel 2005 debutta il primo WWKIPD ossia il World Wide Knit In Public Day. Che dai 25 eventi di lavoro a maglia collettivo della giornata nel mondo raggiunge nel 2009 i 751 appuntamenti condivisi.
Se in Italia i gruppi stregati dalla passione per i ferri e gomitoli sono composti per lo più esclusivamente da donne, negli Stati Uniti, invece, infischiandosene altamente dell'eventualità di essere considerati delle femminucce, sferruzzano con grande entusiasmo pure gli uomini. Dal macho per eccellenza, ossia il testosteronico gladiatore Russel Crowe all'attore sex symbol inglese Ryan Goslin, che tra una scena e l'altra sul set lavora di dritto e rovescio per abbassare lo stress. "Lo Stitch'nd Spritz ha preso piede molto bene a Trieste ed è conosciuto in tutta Italia, grazie anche alla omonima pagina facebook e al blog tibisay-artherapy.blogspot.com, poichè le community in rete non conoscono limiti geografici", spiega Valentina Cosciani, l'anima della versione triestina del fenomeno stitch'n'bitch, vale a dire sferruzza e chiacchiera, che da noi si è trasformato simpaticamente in spritz. "Siamo state infatti tra i primi gruppi italiani a portare la giornata mondiale nei posti pubblici", aggiunge la fondatrice del sodalizio che per la lunga maratona di domani (dalle 9 alle 19) ha anche in serbo una simpatica iniziativa parallela.
Oltre a inforcare ferri e uncinetti, le knitters triestine decoreranno infatti busti, cespugli, alberi e panchine con pezze di maglia colorate per "vestire" - con il consenso degli assessorati alla Cultura e al Verde Pubblico del Comune - il parco cittadino e i suoi illustri personaggi. In primis, anticipano, il busto di Anita Pittoni, la loro "nonna putativa" e quello di Letizia Fonda Savio.
Patrizia Piccione
AGENDA >> AL GIARDINO PUBBLICO
Tutte a sferruzzare a maglia per "vestire" busti e alberi
Sferruzzatrici o aspiranti tali di tutta Trieste e provincia unitevi e uscite allo scoperto. Metaforicamente, ma anche letteralmente. Perchè domani, infatti, in occasione della Giornata mondiale del lavoro a maglia in pubblico, il popolo dello Stitch'nd Spritz, la comunità del diritto e del rovescio triestino, si dà appuntamento al giardino pubblico per sferruzzare e tricottare tra le panchine dei vialetti in zona circolo ARAC e dintorni.
Armate di gomitoli colorati, ferri, uncinetti e soprattutto voglia di condividere l'amato hobby con chiunque desideri avvicinarsi al knitting (da "to knit", lavorare a maglia). O semplicemente assaporare il piacere di farlo in compagnia e per di più all'aria aperta e in mezzo al verde. Archiviato l'ammuffito stereotipo del passatempo per nonne e zitelle sulla sedia a dondolo, da quando a fare da testimonial al lavoro a maglia ci sono i bei nomi dello star system - per dirne solo due eccellenti, Sarah Jessica Parker e Uma Thurman - dedicarsi ai ferri e matasse di lana è diventato trendy, socializzate e soprattutto, a quanto riferiscono gli appassionati del gomitolo, più rilassante di una lezione di yoga. Ed è così che per fare di questa antica ma solitaria arte manuale un hobby di gruppo che a New York nel 2005 debutta il primo WWKIPD ossia il World Wide Knit In Public Day. Che dai 25 eventi di lavoro a maglia collettivo della giornata nel mondo raggiunge nel 2009 i 751 appuntamenti condivisi.
Se in Italia i gruppi stregati dalla passione per i ferri e gomitoli sono composti per lo più esclusivamente da donne, negli Stati Uniti, invece, infischiandosene altamente dell'eventualità di essere considerati delle femminucce, sferruzzano con grande entusiasmo pure gli uomini. Dal macho per eccellenza, ossia il testosteronico gladiatore Russel Crowe all'attore sex symbol inglese Ryan Goslin, che tra una scena e l'altra sul set lavora di dritto e rovescio per abbassare lo stress. "Lo Stitch'nd Spritz ha preso piede molto bene a Trieste ed è conosciuto in tutta Italia, grazie anche alla omonima pagina facebook e al blog tibisay-artherapy.blogspot.com, poichè le community in rete non conoscono limiti geografici", spiega Valentina Cosciani, l'anima della versione triestina del fenomeno stitch'n'bitch, vale a dire sferruzza e chiacchiera, che da noi si è trasformato simpaticamente in spritz. "Siamo state infatti tra i primi gruppi italiani a portare la giornata mondiale nei posti pubblici", aggiunge la fondatrice del sodalizio che per la lunga maratona di domani (dalle 9 alle 19) ha anche in serbo una simpatica iniziativa parallela.
Oltre a inforcare ferri e uncinetti, le knitters triestine decoreranno infatti busti, cespugli, alberi e panchine con pezze di maglia colorate per "vestire" - con il consenso degli assessorati alla Cultura e al Verde Pubblico del Comune - il parco cittadino e i suoi illustri personaggi. In primis, anticipano, il busto di Anita Pittoni, la loro "nonna putativa" e quello di Letizia Fonda Savio.
Patrizia Piccione
venerdì 31 maggio 2013
Cuore di Maglia sul "Piccolo" di Trieste
Da "il Piccolo" di giovedì 30 maggio 2013
INIZIATIVA BENEFICA EATONAl "Burlo" i corredi "Cuore di Maglia"
Anche grazie a un finanziamento della multinazionale Eaton, suggerito dalla sede di Monfalcone, "Cuore di Maglia" arriva all'Ospedale Burlo Garofolo: l'associazione di volontarie di Alessandria che dal 2008 realizza microvestitini per i reparti di neonatologia di tutta Italia, fornirà i corredini il Reparto neonatale triestino. Laura Nani, presidente del sodalizio, ha consegnato alla Terapia intensiva neonatale, al primario Demarini e alla caposala Cragnolin il "pacco dono": scarpine, cuffiette, body, copertine e corredini tutti realizzati a mano con filati naturali come lana purissima, cashmere e merinos, una necessità costosa per i bambini nati pretermine.
Ieri è uscita questa bella foto sul "Piccolo" di Trieste... mi riporta alla mente grandi emozioni e tanta voglia di andare avanti.
Insieme a me e a Cristiana (Laura stava facendo la foto) c'è lo staff del TIN del Burlo ed alcuni rappresentanti dell'azienda Eaton di Monfalcone, gli sponsor del progetto.
Cuore di Maglia c'è anche a Trieste!
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